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ISTANZA PER LA DICHIARAZIONE CHE NON SUSSISTONO MOTIVI OSTATIVI AL RILASCIO DEL TITOLO ABILITATIVO PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA PROFESSIONALE TITOLO PROFESSIONALE CONSEGUITO IN PAESE EXTRA COMUNITARIO

istanza presentata dall’estero per conseguire il visto d ingresso
(artt.39/49 D.P.R. 394/1999)
Al Ministero della Giustizia
Dipartimento per gli Affari di
Giustizia
Direzione Generale della
Giustizia Civile
Ufficio III
Via Arenula 71
00186 Roma
Il/la sottoscritto/a ............................................................................................................
nato/a il ......................... a ........................................., cittadino/a ..................................
residente in (1) ................................................................................................................
in possesso del titolo professionale di .............................................................
rilasciato da ......................................................................................................................
a compimento di un corso di studi di ..................................... anni, comprendente le
materie sostenute presso l'Università/l'Istituto ............................................................
con sede in ....................................................................................................................
ed iscritto (2) nell'albo professionale di .......................................... dal ..........................
domanda
ai sensi e per gli effetti dell' art. 39 del D.P.R. 394/99, la dichiarazione che non
sussistono motivi ostativi al rilascio del titolo abilitativo per l'esercizio della
professione di ................................................. ed il riconoscimento del proprio titolo
professionale di ........................................ ai fini dell'iscrizione/esercizio in Italia della
professione di ............................................ sezione ...................
settore.................................. (3)
allega
la seguente documentazione (4) ......................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................
Data e Firma
(1) Indicare eventuale indirizzo e recapito telefonico
(2) Se previsto dalla normativa dello Stato di provenienza
(3) Tale indicazione è richiesta ai sensi del D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328 pubblicato
sulla G.U. n. 190 del 17 agosto 2001per gli albi professionali ripartiti in sezioni ed in
eventuali settori solo relativamente alle professioni per cui è necessario il
conseguimento di un titolo accademico
(4) La domanda deve essere inoltrata direttamente a questo Ministero, anche tramite
procuratore.
Il richiedente dovrà presentare la domanda congiuntamente ai seguenti
documenti:
1. certificato di cittadinanza o copia autentica del passaporto (una copia del
passaporto è comunque necessaria come documento di identità);
2. certificato, diploma o altri titoli di studio;
3. certificato comprovante il percorso formativo (inclusi gli esami sostenuti)
rilasciato dall'Istituzione che ha curato la formazione;
4. - nel caso in cui la professione sia regolamentata nel Paese d'origine,
certificato rilasciato dall'ente competente in data non anteriore a tre mesi da cui
risulti che il richiedente è abilitato all'esercizio della professione nel Paese di
origine, con relativo certificato di iscrizione all'ordine professionale se tale
iscrizione costituisce un requisito fondamentale per l'accesso e/o esercizio alla
professione;
- nel caso in cui invece la professione non sia regolamentata, il richiedente
dovrà dimostrare il possesso di almeno due anni di esperienza professionale,
con adeguata certificazione rilasciata dall' ente presso cui è stata svolta. Nel
caso in cui si tratti di esercizio della libera professione, l'attività dovrà essere
dimostrata con adeguata certificazione fiscale.
5. dichiarazione di valore ıin locoı, rilasciata dalla competente rappresentanza
diplomatico consolare italiana nel Paese in cui è stato rilasciato il titolo di cui
si chiede il riconoscimento, che attesti:
a. natura giuridica e livello dell'istituzione che ha rilasciato il titolo;
b. contenuto (indirizzo formativo);
c. completezza e regolarità del percorso di studi complessivo seguito dal
richiedente nel Paese di origine, con specifica del numero complessivo
di anni di studio previsti dall'ordinamento locale per il suo
conseguimento;
d. il valore del titolo ai fini dell'accesso in loco all'attività professionale
corrispondente a quella per la quale si chiede il riconoscimento in
Italia; la dichiarazione deve inoltre attestare se la professione
interessata è regolamentata o meno, quali sono gli eventuali soggetti od
autorità statali aventi competenza sulla professione in tale Paese, e se il
richiedente è in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legislazione
locale per l'esercizio della professione;
6. certificato penale o estratto del casellario giudiziale (o documento di analoga
rilevanza giuridica previsto dall'ordinamento locale) rilasciato dall'autorità
competente nel Paese in cui è stato acquisito il titolo professionale in data non
anteriore a tre mesi; non è necessario presentare il certificato penale per chi
abbia conseguito la cittadinanza italiana; in questo caso, dovrà essere
presentato un certificato (storico-anagrafico) che attesti la residenza in Italia a
partire dal momento in cui è stata conseguita la cittadinanza stessa.
7. attestato/i relativi ad eventuale esperienza professionale effettuata, con
descrizione il più possibile dettagliata delle attività svolte, rilasciati dall' ente
presso cui è stata svolta. Nel caso in cui si tratti di esercizio della libera
professione, l'attività dovrà essere dimostrata con adeguata certificazione
fiscale.
8. due marche da bollo da euro 10,33.
FORMALITA' RELATIVE ALLA DOCUMENTAZIONE
I titoli di studio e professionali di cui si chiede il riconoscimento, nonché la
certificazione di cui al punto 6, devono essere presentati in copia autentica di originale
che risulti già legalizzato a cura della competente rappresentanza diplomatica o
consolare italiana nel Paese in cui è stato formato il documento (ai sensi dell'art.17
della L. 15/1968), salvi i casi di esonero previsti da accordi e convenzioni
internazionali.
Per i Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, l'originale (di cui si
presenta la copia autentica) dovrà risultare provvisto del timbro ıApostilleı a cura
della competente autorità locale. L'apposizione di tale timbro esclude naturalmente la
necessità di effettuare la legalizzazione di cui sopra.
Le copie dei documenti possono essere autenticate da una competente autorità italiana,
oppure dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana all'estero.
Tutti i documenti devono essere accompagnati dalla relativa traduzione.
La traduzione deve essere ufficiale, e può essere effettuata in Italia a cura della
competente autorità giudiziaria, oppure dalla autorità diplomatica o consolare del
Paese di origine accreditata in Italia (o, viceversa, dall'autorità consolare italiana nel
Paese in cui è stato formato il documento).
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al reparto internazionale dell'Ufficio
III - Direzione Generale della Giustizia Civile: Dott.ssa Emanuela Ronzitti - Dott.ssa
Antonella Pinori - Sig.ra Stefania Napoleoni - Dott.ssa Franca Mancini Tel. 06-
68852314 - Fax 06-68897350
Ultima modifica: 14/05/2008